Italia, Germania, Austria, Algeria e Tunisia hanno firmato, a gennaio scorso, una dichiarazione comune d’intenti per continuare a lavorare allo sviluppo del Corridoio Meridionale dell’Idrogeno “South H2” Corridor – asset strategico sul piano politico ed economico – (vedi ns. precedente articolo sul South H2 Corridor del novembre 2024), che ha visto coinvolti nella discussione diversi rappresentanti appartenenti al settore sia pubblico che privato dei 5 Paesi di cui sopra.
La firma ha avuto luogo durante la Riunione Ministeriale e Forum Imprenditoriale sul Corridoio Meridionale dell’Idrogeno (South H2), aperta dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha coinvolto organizzazioni, imprese e rappresentanti della filiera dell’idrogeno.
Nello specifico, l’attenzione del Forum imprenditoriale è stata focalizzata sulle opportunità di collaborazione tra Europa e Nord Africa e sugli sviluppi tecnologici del progetto infrastrutturale, per trasportare idrogeno rinnovabile, per oltre 3.300 chilometri, dal Nord Africa all’Italia, all’Austria e alla Germania; un progetto da inserirsi all’interno del quadro di transizione energetica e della diversificazione delle linee di approvvigionamento dell’UE.
Fonte SoutH2Corridor