Turchia: situazione economica generale

Dal 2021 si è verificata una grave recessione. I tentativi di arginarne le conseguenze attraverso un allentamento monetario sono risultati vani.

I tassi di interesse reali si sono abbassati fino a diventare negativi.

La lira turca si è svalutata drasticamente, fino a raggiungere oggi il valore di 36,42 Lire turche per 1 dollaro (10 lire per 1 dollaro nel 2021). L’inflazione ha raggiunto picchi dell’80% annuo.

Le importazioni di beni e capitali hanno ampiamente superato il valore delle esportazioni.

Il debito governativo è basso rispetto agli altri membri G20, nel 2024 circa il 30% del PIL.

I due obiettivi al momento restano ridimensionare l’inflazione e spingere la crescita del PIL.

Nel corso del 2024 la Banca Centrale Turca ha mantenuto il tasso di interesse ufficiale a livelli molto restrittivi tra il 50 e il 45%. Al contrario la politica fiscale non è stata ugualmente restrittiva e non ha potuto supportare a sufficienza il processo disinflattivo: il terremoto del 2023 e l’indicizzazione dei salari hanno obbligatoriamente fatto salire la spesa pubblica.

Per il 2025 il Ministero delle Finanze ha dichiarato l’intenzione di procedere con condizioni fiscali restrittive. Se le misure fiscali saranno implementate efficacemente, i tassi potranno essere abbassati: nello scenario ottimista a fine 2025 gli analisti si aspettano inflazione annua attorno al 25% e tassi sotto il 30%, e nel corso del 2026 tassi vicini al 22%. Tagli prematuri implicherebbero sì una crescita più forte nel 2025, ma anche un’inflazione sostenuta nel medio termine. (g.b.)

Fonti: tradingeconomics.com, Bloomberg.com, Worldbank.org, CEIC Data, Yahoo Finance, Turkish statistical Institute, Goldman Sachs, JPMorgan